I dipendenti si danno "malati" per giocare a Monster Hunter Wilds: l'azienda si arrende e concede le ferie a tutti

Palworld concede giorno libero ai dipendenti per giocare a Monster Hunter Wilds dopo aver ricevuto misteriose richieste di assenze per "malessere".

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a cura di Giulia Serena

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Il fenomeno Monster Hunter Wilds ha travolto il panorama videoludico globale, spingendo persino uno studio di sviluppo concorrente ad adottare una soluzione creativa per affrontare l'entusiasmo dei propri dipendenti. Pocketpair, lo studio giapponese creatore di Palworld, si è trovato infatti di fronte a un curioso problema: un numero significativo di "misteriose" comunicazioni da parte del personale che preannunciava una probabile "indisposizione" proprio in coincidenza con il lancio del nuovo capitolo della celebre saga Capcom. Anziché contrastare questo fenomeno, l'azienda ha scelto una strada decisamente insolita: concedere un giorno di ferie collettive specificatamente dedicate a Monster Hunter Wilds.

La decisione di Pocketpair rappresenta un caso emblematico di come la cultura videoludica giapponese sappia talvolta sovvertire le rigide regole aziendali. Lo studio ha trasformato quello che poteva essere un problema di assenteismo in un'opportunità per rafforzare il morale dei dipendenti, pur precisando che questo "giorno festivo improvvisato" non avrebbe impattato sugli aggiornamenti previsti per i propri titoli in sviluppo.

Non è la prima volta che Pocketpair adotta questa strategia. Nel 2022, lo studio aveva già concesso un giorno libero ai propri dipendenti in occasione dell'uscita di Elden Ring, il capolavoro di FromSoftware, dimostrando una comprensione profonda delle passioni che animano il proprio team di sviluppo.

Un lancio straordinario tra luci e ombre

Il clamore attorno a Monster Hunter Wilds appare più che giustificato dai numeri. Il titolo Capcom ha raggiunto un milione di giocatori contemporanei solo su Steam, infrangendo record e posizionandosi nella top 10 dei giochi più giocati di sempre sulla piattaforma, superando colossi del calibro di Baldur's Gate 3, Hogwarts Legacy ed Elden Ring.

Tuttavia, non tutto procede senza intoppi. Nonostante l'accoglienza entusiasta, su Steam il gioco ha ricevuto valutazioni "miste" dagli utenti, principalmente a causa di problemi di prestazioni sulla versione PC. Capcom è intervenuta pubblicando una guida ufficiale per risolvere queste criticità, mentre ha già annunciato i primi dettagli dell'aggiornamento 1, che introdurrà un hub sociale per il contenuto endgame.

L'effetto dell'uscita di Monster Hunter Wilds si è fatto sentire in tutto il settore videoludico giapponese. Come riportato da Automaton, un sviluppatore indie ha ironicamente lamentato sui social di non essere riuscito a vendere nemmeno una copia del proprio gioco su Steam dal momento del lancio del titolo Capcom, evidenziando l'enorme potere gravitazionale che le grandi produzioni esercitano sul mercato.

Insomma, l'episodio di Pocketpair solleva interessanti riflessioni sul rapporto tra lavoro e passione nell'industria dei videogiochi. In un settore dove gli sviluppatori sono spesso anche appassionati giocatori, la linea tra professione e hobby diventa talvolta sfumata, portando a situazioni come questa dove un'azienda preferisce assecondare l'entusiasmo collettivo piuttosto che contrastarlo.

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