Nintendo Switch 2 (preordinabile su Gamestop) si prepara a fare un salto tecnologico importante, integrando tecnologie avanzate che potrebbero finalmente ridurre il divario grafico con le console concorrenti. Durante le sessioni di domande e risposte tenute a New York dopo la presentazione ufficiale, Nintendo ha confermato l'implementazione di tecnologie all'avanguardia come il DLSS e il ray tracing, pur mantenendo il suo tradizionale riserbo sui dettagli tecnici specifici. Questa mossa segna un cambio di passo significativo per l'azienda giapponese, storicamente più concentrata sull'esperienza di gioco che sulla potenza grafica pura.
Il DLSS, tecnologia di upscaling basata sull'intelligenza artificiale sviluppata da NVIDIA, rappresenta una soluzione particolarmente strategica per Nintendo. Come anticipato da alcune indiscrezioni nei mesi scorsi, questa tecnologia permetterà di mantenere dimensioni contenute per i giochi, adattandosi perfettamente al formato cartuccia, senza rinunciare alla risoluzione 4K. La conferma dell'uso di un chip grafico Nvidia completa il quadro tecnico, anche se Tetsuya Sasaki, Direttore Generale della Divisione Sviluppo Tecnologico di Nintendo, ha preferito non addentrarsi nei dettagli: "Nintendo non condivide troppo sulle specifiche hardware. Ciò su cui ci piace davvero concentrarci è il valore che possiamo offrire ai nostri consumatori. Ma credo che il nostro partner Nvidia condividerà alcune informazioni".
Takuhiro Dohta, Senior Director del Gruppo di Gestione della Programmazione presso il Dipartimento di Pianificazione e Sviluppo dell'Intrattenimento, ha fornito ulteriori spunti sull'implementazione del DLSS: "Utilizziamo la tecnologia di upscaling DLSS ed è qualcosa che dobbiamo usare durante lo sviluppo dei giochi. Per quanto riguarda l'hardware, è in grado di trasmettere su un TV fino a una risoluzione massima di 4K. Sarà lo sviluppatore software a decidere se utilizzare questa come risoluzione nativa o effettuare l'upscaling".
Un elemento particolarmente interessante emerso dalle dichiarazioni di Nintendo è la flessibilità offerta agli sviluppatori. Proprio come accade con Xbox Series e PlayStation 5, sarà possibile implementare diverse modalità grafiche per i giochi, dando priorità alla qualità visiva o alle prestazioni. Questa libertà rappresenta un cambiamento significativo rispetto all'approccio più chiuso delle precedenti console Nintendo e potrebbe favorire l'arrivo di titoli multipiattaforma più esigenti dal punto di vista tecnico.
La capacità di gestire il ray tracing, confermata da Dohta, aggiunge un ulteriore strumento al arsenale degli sviluppatori: "Sì, la GPU supporta il ray tracing. Come con il DLSS, credo che questo fornisca un'ulteriore opzione e uno strumento per gli sviluppatori software". Questa tecnologia, che permette di simulare in modo realistico il comportamento della luce nei mondi virtuali, era finora appannaggio esclusivo delle console di ultima generazione di Sony e Microsoft.
Nonostante Nintendo abbia fornito informazioni sulla direzione tecnologica della nuova console, l'azienda ha mantenuto il suo approccio riservato sui dettagli più tecnici. Sarà probabilmente necessario attendere l'uscita effettiva della Switch 2, prevista per il 5 giugno al prezzo di 450 dollari, per avere conferme definitive sulle componenti interne. Tuttavia, la sola capacità di supportare tecnologie grafiche avanzate come ray tracing e DLSS rappresenta un segnale incoraggiante per i fan Nintendo che da tempo attendevano un aggiornamento significativo sul fronte delle prestazioni.
Sul fronte software, la nuova console può già contare su un roster impressionante di titoli annunciati, tra cui Elden Ring, Hogwarts Legacy e Split Fiction, molti dei quali saranno disponibili già al lancio. L'integrazione dei giochi GameCube nel servizio Nintendo Switch Online, esclusivamente per Switch 2, completa l'offerta, a partire da The Legend of Zelda: The Wind Waker, ponendo probabilmente fine alle voci su un possibile remake o port dedicato di questo classico.
La combinazione di tecnologie all'avanguardia e l'attenzione alla retrocompatibilità sembrano delineare una strategia che cerca di unire l'innovazione tecnica con quell'attenzione all'esperienza di gioco che ha sempre contraddistinto l'approccio Nintendo, potenzialmente in grado di attrarre sia i fan storici che nuovi giocatori alla ricerca di prestazioni più elevate.
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