Dipendenti ZeniMax pronti allo sciopero contro Microsoft: cosa succederà?

Dopo quasi due anni di trattative, non è stato ancora raggiunto un accordo contrattuale. Cosa succederà adesso a ZeniMax?

Avatar di Giulia Serena

a cura di Giulia Serena

Editor

La tensione tra i lavoratori di ZeniMax e Microsoft continua a crescere, mentre dopo quasi due anni di negoziati per un primo contratto collettivo, il sindacato ZeniMax Workers United-CWA ha autorizzato con una maggioranza schiacciante i propri leader a proclamare uno sciopero. Con oltre il 94% dei voti favorevoli, i dipendenti del colosso responsabile di titoli come The Elder Scrolls Online manifestano la loro crescente frustrazione per una trattativa che sembra ristagnare su questioni fondamentali come salari adeguati, lavoro da remoto ed esternalizzazione delle attività di controllo qualità.

Il sindacato, formato nel gennaio 2023 e all'epoca il più grande nel settore videoludico statunitense, aveva già organizzato una giornata di protesta nel novembre 2024, ma ora sembra pronto a intensificare le azioni. La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per l'industria videoludica, già scossa dallo sciopero dei doppiatori SAG-AFTRA in corso da otto mesi contro l'uso non regolamentato dell'intelligenza artificiale.

"I salari insufficienti e le costose iniziative di ritorno in ufficio hanno costretto molti di noi a mettere in pausa le nostre vite, perché il nostro reddito non riesce a tenere il passo con l'aumento del costo della vita nelle città dove ZeniMax insiste che viviamo e lavoriamo per mantenere l'impiego", ha dichiarato Zachary Armstrong, membro del sindacato e tester senior del controllo qualità. 

Le preoccupazioni sono amplificate dalle parole di Aubrey Litchfield, tester associato e membro del sindacato: "I nostri collaboratori interni lavorano con salari minimi e senza benefici, inclusi i permessi per malattia retribuiti. I lavoratori rinunciano a formare famiglie a causa dell'incertezza finanziaria. Abbiamo pubblicato diversi titoli lavorando completamente da remoto. Quando sarà abbastanza?"

Microsoft, dal canto suo, offre una visione completamente diversa dello stato delle negoziazioni. In una dichiarazione rilasciata a PC Gamer, un portavoce dell'azienda ha affermato che sono stati fatti "progressi sostanziali" e che è stata presentata una proposta ritenuta equa, che includerebbe aumenti immediati delle retribuzioni e benefici più solidi, mantenendo al contempo un modello ibrido con tre giorni in ufficio. La società ha inoltre sottolineato l'importanza del team di controllo qualità, definendolo "parte integrante del business" e "fondamentale per la capacità di offrire giochi che i giocatori ameranno".

Il sindacato ha presentato diverse richieste chiave durante i negoziati. Oltre ai miglioramenti salariali, i lavoratori chiedono migliori condizioni sul posto di lavoro, maggiore flessibilità per il lavoro da remoto e protestano contro la decisione di Microsoft di sostituire il lavoro interno di controllo qualità con manodopera esternalizzata senza informare il sindacato – una mossa che ha portato alla presentazione di una denuncia per pratiche di lavoro sleali contro l'azienda.

È importante sottolineare che l'autorizzazione allo sciopero non significa necessariamente che l'azione sia imminente o inevitabile. Un rappresentante del CWA ha chiarito che spetta ai lavoratori decidere quando e in quali condizioni avviare effettivamente lo sciopero, determinarne la durata – che si tratti di un'altra giornata di astensione dal lavoro o di uno sciopero prolungato – e stabilire le condizioni per concluderlo.

Nonostante l'escalation della tensione, il sindacato ha specificato su Bluesky che al momento non sta chiedendo un boicottaggio di The Elder Scrolls Online, uno dei titoli di punta di ZeniMax, in un apparente tentativo di mantenere il conflitto all'interno della sfera delle relazioni industriali senza coinvolgere direttamente i consumatori.

In ogni caso, la situazione di ZeniMax rappresenta un caso emblematico delle crescenti tensioni nel settore videoludico, dove i lavoratori stanno progressivamente organizzandosi per richiedere condizioni migliori in un'industria tradizionalmente caratterizzata da crunch time, retribuzioni non proporzionate ai profitti generati e instabilità lavorativa. Il risultato di questa vertenza potrebbe stabilire importanti precedenti per future negoziazioni in tutto il settore.

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite. Vuoi accedere?


Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.