Il panorama delle trasposizioni videoludiche al cinema e in televisione sta vivendo una nuova era d'oro, e Sony non ha intenzione di restare a guardare. Forte del successo straordinario della serie HBO "The Last of Us", il colosso giapponese sta ampliando il proprio portfolio di adattamenti, puntando ora su una proprietà intellettuale inaspettata: Astro Bot, il delizioso platform che ha conquistato critica e pubblico lo scorso anno. La rivelazione arriva direttamente da Asad Qizilbash, responsabile di PlayStation Productions, in un'intervista concessa a Variety che apre scenari interessanti sul futuro di questa mascotte Sony.
L'incredibile risultato commerciale di "The Super Mario Bros. Movie" di Nintendo, che ha chiuso la sua corsa nelle sale con un incasso mondiale di 1,3 miliardi di dollari, ha certamente influenzato le strategie di Sony. Il precedente creato dal film della casa di Kyoto dimostra come anche personaggi nati per un pubblico giovane possano tradursi in successi cinematografici globali. Non sorprende quindi che PlayStation Productions stia attivamente considerando di portare Astro Bot su grande o piccolo schermo.
Il processo decisionale che porta Sony a scegliere quali franchise adattare segue criteri ben precisi. "Per noi è importante che un franchise si sia già affermato come gioco eccellente, abbia iniziato a costruirsi un pubblico e abbia vinto premi", spiega Qizilbash. "Questi sono indicatori molto precoci che ci spingono a voler far crescere quel franchise e quell'IP". Ma non sono solo i riconoscimenti a guidare queste scelte: "A volte abbiamo proprietà intellettuali con storie semplicemente straordinarie che un creativo desidera fortemente adattare", aggiunge il dirigente.
Astro Bot si aggiungerebbe così a un catalogo già ricco di adattamenti in varie fasi di sviluppo. PlayStation Productions ha attualmente dieci progetti in cantiere, tra cui la serie HBO "The Last of Us", l'adattamento di "God of War" per Amazon, un film basato su "Horizon Zero Dawn" e persino un progetto cinematografico ispirato al recente successo "Helldivers 2". L'espansione multimediale è chiaramente diventata una componente strategica fondamentale per Sony.
La sfida principale per un eventuale adattamento di Astro Bot sarà costruire una narrazione coinvolgente attorno a un personaggio che, nei videogiochi, si distingue più per il gameplay che per una trama elaborata. Curiosamente, durante lo sviluppo del gioco, il team creativo aveva proposto elementi più crudi, come scene di decapitazione, che sono stati prontamente respinti dai dirigenti PlayStation. Questa vocazione family-friendly del franchise si allinea perfettamente con l'obiettivo di creare un prodotto cinematografico accessibile a tutte le età.
Un ecosistema in espansione
La strategia di Sony si inserisce in un contesto più ampio in cui i confini tra diversi media d'intrattenimento diventano sempre più sfumati. La seconda stagione di "The Last of Us" è in arrivo questo mese su HBO, e sebbene sia stato confermato che si discosterà in parte dal materiale originale, il co-showrunner e director del gioco Neil Druckmann ha assicurato che il "DNA" dell'opera videoludica rimarrà intatto.
L'approccio di Sony alle trasposizioni sembra, quindi, seguire una filosofia di rispetto per il materiale originale, pur concedendo ai creativi la libertà necessaria per adattare le storie a un medium differente. Questa filosofia ha già dato i suoi frutti con "The Last of Us", universalmente riconosciuta come una delle migliori trasposizioni videoludiche di sempre.