Un duro risveglio per l'Italia digitale, che vede le sue città principali arrancare nella classifica europea della qualità dell'esperienza 5G. Mentre la Svezia e il Portogallo festeggiano il loro primato tecnologico, Milano e Roma si trovano rispettivamente al nono e dodicesimo posto tra le quindici metropoli analizzate nel nuovo report "5G Quality of Experience Benchmark in Europe" di MedUX. L'indagine, che ha coinvolto oltre 60 milioni di abitanti in 11 Paesi europei, fotografa un divario che desta preoccupazione per il futuro della competitività digitale del nostro Paese.
Stoccolma e Porto brillano con un punteggio di eccellenza di 4,78 su 5 nella classifica della Quality of Experience (QoE), seguite a breve distanza da Lisbona e Copenaghen. La capitale svedese si distingue per prestazioni eccezionali nello streaming video, con il 95% delle riproduzioni in 4K, e velocità di upload 5G che superano i 116Mbps. Il tempo di caricamento delle pagine web si attesta addirittura sotto il secondo, un valore che fa la differenza nell'esperienza quotidiana degli utenti.
Anche Porto si rivela un'eccellenza tecnologica europea, con il jitter medio più basso nel gaming (appena 10ms) e velocità di picco superiori agli 800Mbps nel 10% delle sessioni più veloci. La città portoghese condivide con Copenaghen il primato nella disponibilità del 5G, con un tasso di registrazione dell'86,54% e una connessione costante nella banda media 5G n78.
Nel frattempo, Milano e Roma arrancano. Il capoluogo lombardo, pur posizionandosi meglio della capitale, si colloca nella seconda metà della classifica generale europea, con un'affidabilità tra le peggiori (99,29% di successo nei test) e velocità di trasmissione dati inferiori alla media continentale.
La situazione della capitale italiana è ancor più critica. Roma si posiziona al dodicesimo posto nella classifica generale QoE del 5G, con velocità di download che si fermano a circa 277Mbps, lontanissime dai 500Mbps raggiunti dalle città al vertice della classifica. L'upload rappresenta il vero tallone d'Achille, con la capitale italiana al penultimo posto assoluto (44Mbps contro una media europea di 62Mbps e il picco di Stoccolma di 113Mbps).
Questi risultati ricordano la situazione dell'ADSL in Italia nei primi anni Duemila, quando il nostro Paese accusava un ritardo significativo rispetto agli standard nordeuropei. Oggi, nel contesto della trasformazione digitale accelerata dalla pandemia e dalla transizione verso l'industria 4.0, questo gap rischia di penalizzare pesantemente la competitività delle imprese italiane e la qualità dei servizi digitali per i cittadini.
Il report evidenzia anche le difficoltà di Bruxelles e Londra, che chiudono la classifica europea. La capitale belga soffre di una ridotta disponibilità del 5G e velocità inferiori alla media, mentre Londra conferma i problemi già riscontrati nel 2024, con una disponibilità 5G insufficiente e prestazioni generali che necessitano urgenti miglioramenti.
"Il nostro report sottolinea l'importanza di un approccio olistico alla qualità del 5G", spiega Rafael González, SVP EMEA di MedUX. "Mentre la copertura e la velocità rimangono fattori chiave, la connettività 5G di alta qualità e le prestazioni coerenti tra tutti i servizi e le applicazioni sono fondamentali per offrire un'esperienza utente davvero migliore".
Un dato preoccupante emerge dall'analisi di MedUX: nelle principali città europee, gli utenti sono connessi semplicemente al 4G per il 25% del tempo. Del restante 75% connesso al 5G, il 10% delle installazioni non dispone di spettro a banda media. Questa frammentazione tecnologica sta limitando il potenziale trasformativo della nuova tecnologia.
"Questa realtà smorza il potenziale di trasformazione del 5G e richiede un urgente spostamento delle politiche e degli investimenti verso distribuzioni 5G dedicate e di alta qualità per migliorare esperienza e affidabilità", aggiunge González. "Affrontare questi problemi è fondamentale per l'Europa al fine di garantire la copertura universale del 5G in tutte le aree urbane entro il 2025 e sfruttare appieno i vantaggi della tecnologia 5G".
Per l'Italia, questi dati rappresentano un campanello d'allarme. Se Milano e Roma, i due principali centri economici e amministrativi del Paese, mostrano prestazioni così distanti dai leader europei, emerge la necessità di un piano strategico nazionale che acceleri lo sviluppo infrastrutturale del 5G. In un'economia sempre più digitalizzata, restare indietro nella connettività non è solo un problema tecnologico, ma una questione cruciale per la competitività dell'intero sistema paese.
I fondi del PNRR rappresentano un'opportunità unica per colmare questo gap, ma sarà necessario un coordinamento efficace tra operatori privati e istituzioni pubbliche per garantire che gli investimenti producano risultati tangibili in termini di qualità dell'esperienza per gli utenti finali, come dimostra il confronto con le eccellenze europee.
Questo commento è stato nascosto automaticamente. Vuoi comunque leggerlo?