Il mercato della telefonia mobile italiano potrebbe essere alle soglie di un cambiamento significativo. L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha ufficialmente avviato un procedimento volto a rivedere e aggiornare il quadro normativo che regola la portabilità del numero mobile (MNP), un meccanismo fondamentale che permette agli utenti di cambiare operatore mantenendo il proprio numero di telefono. La decisione, formalizzata con la delibera 12/25/CIR del 19 Marzo 2025 e resa pubblica il 1° Aprile, mira a contrastare in modo più efficace la pratica delle cosiddette offerte "Operator Attack", ponendo potenzialmente fine a una strategia commerciale tanto diffusa quanto controversa.
Questo intervento regolatorio si inserisce nel solco tracciato dalla più recente Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza (Legge 16 Dicembre 2024, n. 193), entrata in vigore lo scorso 18 Dicembre 2024. Tale legge ha modificato nuovamente l'Articolo 98-duodecies del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, introducendo un comma specifico (1-bis) che vieta esplicitamente ai fornitori di utilizzare le informazioni ottenute tramite il database della portabilità per formulare offerte differenziate in base all'operatore di provenienza del cliente. Si tratta di un passo decisivo rispetto alla precedente Legge sulla Concorrenza (efficace dal 31 Dicembre 2023), che si era limitata a vietare l'uso improprio del database MNP per queste finalità, senza però estirpare completamente il fenomeno.
Le offerte "Operator Attack" rappresentano da tempo un elemento peculiare del mercato mobile italiano. Sono tariffe speciali, spesso molto vantaggiose in termini di minuti, SMS e Giga a fronte di un canone ridotto, che però non fanno parte del portafoglio standard accessibile a tutti i nuovi clienti. Vengono invece proposte in modo mirato, talvolta attraverso canali "underground" come call center specifici o campagne SMS/telefoniche, esclusivamente a utenti che intendono effettuare la portabilità del proprio numero provenendo da determinati operatori concorrenti, solitamente virtuali (MVNO) o l'ex monopolista. Questa pratica è stata più volte oggetto di attenzione, in particolare da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), che già nel Luglio 2023 aveva segnalato al Governo la necessità di intervenire, proponendo un divieto esplicito di tali offerte per promuovere una concorrenza più leale e trasparente.
Sebbene la legge del 2023 non avesse recepito integralmente la richiesta dell'Antitrust, aveva comunque riconosciuto la criticità legata all'uso del database MNP, un archivio contenente dati sensibili sui passaggi dei clienti tra operatori. La più recente Legge Concorrenza 2023 ha rafforzato questo principio, non solo ribadendo il divieto di discriminazione basata sull'operatore di provenienza, ma affidando esplicitamente ad AGCOM il compito di vigilare sull'effettiva attuazione di questa norma. L'Autorità è stata infatti incaricata di aggiornare, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge (termine che scade quindi ad Aprile 2025, da cui la tempestività della delibera 12/25/CIR), il proprio regolamento sulla portabilità (originariamente la Delibera 147/11/CIR, già modificata nel 2021 dalla Delibera 86/21/CIR che introdusse nuove procedure MNP e di sostituzione SIM).
L'obiettivo primario dell'aggiornamento richiesto dal legislatore è duplice: da un lato, ribadire e dettagliare il divieto di utilizzo delle informazioni MNP per creare offerte discriminatorie; dall'altro, e forse ancora più importante, definire "modalità di monitoraggio e vigilanza che garantiscano un utilizzo del database coerente con le disposizioni" di legge. AGCOM dovrà quindi non solo riscrivere parte delle regole, ma anche dotarsi degli strumenti e delle procedure per controllare attivamente che gli operatori rispettino il divieto, intervenendo in caso di violazioni. La legge prevede inoltre che l'Autorità rediga una relazione annuale sugli esiti di queste attività di monitoraggio.
Il procedimento avviato da AGCOM avrà una durata massima di 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera (1° Aprile 2025), salvo sospensioni dovute a richieste di informazioni o all'eventuale svolgimento di una consultazione pubblica sulle proposte di modifica regolamentare. Questo significa che entro la fine di Luglio 2025 potrebbero essere definite le nuove regole. Nel frattempo, l'Autorità ha aperto una finestra temporale per raccogliere i contributi preliminari: i soggetti interessati (principalmente gli operatori di telefonia, ma anche associazioni di consumatori e altri stakeholder) hanno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione della delibera, quindi fino al 1° Maggio 2025, per inviare le proprie considerazioni sull'oggetto del procedimento.
L'esito di questo percorso regolatorio è atteso con grande interesse. Se AGCOM riuscirà a implementare meccanismi di vigilanza efficaci, le offerte "Operator Attack" nella loro forma attuale, basate sull'accesso privilegiato e sull'uso mirato dei dati di portabilità, potrebbero effettivamente scomparire o essere drasticamente ridimensionate. Questo potrebbe portare a un mercato potenzialmente più trasparente, con offerte standard più competitive accessibili a tutti, ma anche, secondo alcuni osservatori, a una possibile riduzione delle spinte concorrenziali più aggressive che hanno contribuito a mantenere bassi i prezzi in specifici segmenti di mercato. Resta da vedere come l'Autorità bilancerà le esigenze di tutela della concorrenza, non discriminazione e protezione dei dati dei consumatori.
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