image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Editor's Choice
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Denti di 2700 anni svelano la vita nell'età del ferro Denti di 2700 anni svelano la vita nell'età del ferro...
Immagine di Svelati i segreti nei barattoli di Darwin Svelati i segreti nei barattoli di Darwin...

Scoperta la "colla" che fissa i ricordi nel cervello, svolta per la scienza

La memoria sotto la lente: studio svela i meccanismi chimici cruciali per il consolidamento dei ricordi, è una svolta per la scienza.

Advertisement

Avatar di Giulia Serena

a cura di Giulia Serena

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/08/2024 alle 13:54
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Un nuovo studio pubblicato su Science Advances ha fatto luce sul meccanismo molecolare alla base della memoria a lungo termine. I ricercatori Todd Sacktor e Andre Fenton, insieme ai loro colleghi, hanno scoperto che due molecole - PKMzeta e KIBRA - lavorano insieme per mantenere i ricordi nel cervello.

Questa ricerca rappresenta una svolta importante nella comprensione di come il nostro cervello immagazzina le informazioni nel tempo. Finora, gli scienziati sapevano che il rafforzamento delle connessioni sinaptiche tra i neuroni (chiamato potenziamento a lungo termine o LTP) era fondamentale per la formazione dei ricordi, ma non era chiaro come questo processo potesse persistere per decenni.

Lo studio ha rivelato che KIBRA si lega alle sinapsi attivate durante l'apprendimento, "etichettandole". PKMzeta si accoppia poi con KIBRA, mantenendo rafforzate queste sinapsi specifiche. Sebbene entrambe le molecole abbiano una breve durata, la loro interazione continua permette ai ricordi di persistere nel tempo.

"Non è PKMzeta che è necessaria per mantenere un ricordo, ma la continua interazione tra PKMzeta e questa molecola di targeting chiamata KIBRA", ha spiegato Sacktor. "Se blocchi KIBRA da PKMzeta, cancellerai un ricordo vecchio di un mese."

Implicazioni e prospettive future

Questi risultati rafforzano la teoria del ruolo cruciale di PKMzeta nella memoria, che era stata messa in discussione da studi precedenti. La ricerca ha anche chiarito alcune incongruenze passate, come il fatto che potenziare PKMzeta nei ratti potesse migliorare i vecchi ricordi.

 

L'interazione PKMzeta-KIBRA è la chiave per mantenere i ricordi nel tempo.

Gli scienziati vedono in questa scoperta importanti implicazioni future. Sacktor, in quanto neurologo, intravede possibilità terapeutiche: "Vedo sempre più le possibilità di inserire direttamente proteine nei neuroni attraverso la terapia genica", ha affermato, suggerendo che l'idea di poter ringiovanire i ricordi non è più così remota.

Tuttavia, l'uso di questa conoscenza per cancellare ricordi indesiderati, ad esempio nel disturbo da stress post-traumatico (PTSD), solleva questioni etiche e pratiche. Come ha sottolineato Ryan Parsons, neuroscienziato non coinvolto nello studio: "Se si volesse utilizzare questo tipo di meccanismo per mirare ai ricordi indesiderati, bisognerebbe trovare un modo per renderlo specifico per certi ricordi. E non so come potrebbe essere fatto."

Domande aperte e prospettive future

Nonostante questa importante scoperta, rimangono ancora molte domande aperte nel campo della neurobiologia della memoria. Ad esempio, esistono teorie concorrenti che propongono altre molecole, come CaMKII, come altrettanto cruciali per la memoria a lungo termine.

Inoltre, PKMzeta non sembra essere coinvolta in tutti i tipi di memoria. Ad esempio, l'associazione tra un luogo e la paura non dipende da questa molecola, e non è ancora chiaro quali meccanismi molecolari siano coinvolti in questi casi.

Insomma, questa ricerca apre nuove strade per comprendere i meccanismi della memoria a lungo termine e potrebbe portare a future applicazioni terapeutiche per disturbi della memoria come l'Alzheimer. Tuttavia, come sempre nella scienza, ogni risposta genera nuove domande, e c'è ancora molto da scoprire sul funzionamento del nostro cervello e sulla natura della memoria.

Fonte dell'articolo: www.scientificamerican.com

Le notizie più lette

#1
NordVPN - Recensione
4

Hardware

NordVPN - Recensione

#2
Surfshark VPN - Recensione
2

Hardware

Surfshark VPN - Recensione

#3
CyberGhost VPN - Recensione
4

Hardware

CyberGhost VPN - Recensione

#4
ExpressVPN - Recensione
4

Hardware

ExpressVPN - Recensione

#5
PlayStation dice addio ai giochi single player su PC, perché?

Editoriale

PlayStation dice addio ai giochi single player su PC, perché?

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Svelati i segreti nei barattoli di Darwin
1

Scienze

Svelati i segreti nei barattoli di Darwin

Di Antonello Buzzi
Denti di 2700 anni svelano la vita nell'età del ferro

Scienze

Denti di 2700 anni svelano la vita nell'età del ferro

Di Antonello Buzzi
Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi

Scienze

Nuovo fotorilevatore cattura luce in 125 picosecondi

Di Antonello Buzzi
Flip magnetico record: catturato in 140 picosecondi

Scienze

Flip magnetico record: catturato in 140 picosecondi

Di Antonello Buzzi
Osteoartrosi, la cura chiave che molti non seguono

Scienze

Osteoartrosi, la cura chiave che molti non seguono

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.