Nel 2013 ci saranno ben 2,2 miliardi di persone online, su un totale stimato di circa 7 miliardi. Lo sostiene Forrester, secondo cui nientemeno che, di questo popolo d'internauti, ben il 43 percento sarà asiatico.
I conti sono presto fatti: la Cina è il paese che cresce più rapidamente, seguito a ruota dall'India. Se a questo si aggiunge l'alto tasso di penetrazione tecnologica in tutto il continente, si capisce perché quasi la metà della popolazione del Web sarà asiatica. Una situazione che, dopotutto, riflette solo in parte quella della popolazione totale.

La popolazione Internet nel 2013 - Clicca per ingrandire.
I cinesi, in particolare, rappresenteranno il 17% dell'intera "popolazione di Internet", vale a dire quasi 380 milioni di persone. Chissà se un numero così alto potrà servire loro a ottenere una rete più libera, dove ogni navigatore potrà accedere alle informazioni che ritiene migliori.
O forse quello stesso gran numero sarà quello che convincerà il resto del mondo ad applicare i metodi cinesi? Dopotutto, le tecnologie non mancano. Rallegriamoci, dunque, del fatto che abbiano eliminato l'elettroshock dalle cure per la dipendenza da Internet.
Certo, magari queste previsioni si riveleranno errate, perché i cinesi saranno troppo occupati a creare documenti con Office, che gli costa 29 dollari, anziché andare online.
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