Chi soffre della sindrome del tunnel carpale sa quanto siano fastidiosi i suoi sintomi, fra cui il formicolio alla mano destra o sinistra a seconda dell'arto interessato, e i dolori al nervo mediano. Secondo gli esperti una delle cause di questa patologia è il lavoro al computer, o meglio l'uso prolungato per molte ore al giorno di mouse e tastiera.

Io soffro di questo problema da anni, e nonostante l'intervento al tunnel carpale i fastidi spesso tornano a farsi sentire. Prosegue quindi una lunga ricerca di strumenti di lavoro – tastiere, mouse e altro - di cui alcuni sono arrivati proprio negli ultimi giorni in redazione. Nessuno ovviamente è un rimedio definitivo alla sindrome del tunnel carpale, ma può essere d'aiuto per alleviare un fastidio costante.
Premesso che ciascuno ha preferenze ed esigenze differenti, magari qualcuna delle indicazioni di seguito può tornarvi utile. Questo ovviamente non è un tratto di ortopedia sul tunnel carpale, ma semplicemente una raccolta di idee su strumenti che a me sono stati utili, dopo un certo numero di prove. Se qualcuno ha altri consigli da aggiungere è il benvenuto.
La tastiera
Quando uscì la prima Natural Keyboard di Microsoft ho capito che era la direzione giusta. Quasi tutti hanno sempre guardato perplessi quella gigantesca "onda" bianca sulla mia scrivania, con i tasti divisi in due parti e il poggiapolsi alzato di qualche centimetro. In realtà dopo una settimana di "prove generali" iniziai a scrivere velocemente e senza maledire il famigerato tunnel.

Certo, se scrivete con due dita questo vi sembrerà uno strumento di tortura: il tasti sono distribuiti di modo che le dita di una mano si muovano solo sulla metà corrispondente della tastiera, tenendo i gomiti distanti dal corpo e indici e pollici delle mani quasi congiunti. In sostanza si appoggiano i polsi sul poggiapolsi, in posizione rilassata, i gomiti sulla scrivania e si muovono solo le dita senza "andare a spasso" con le mani. Così facendo secondo gli studi si sollecitano meno i tendini, il nervo mediano non viene compresso e di conseguenza i dolori si attenuano.
Dopo avere provato quella tastiera non sono più riuscita a tornare a quelle "tradizionali" piatte, o addirittura alzate nella parte alta, che obbligano a tenere un'angolazione del polso non ottimale.
Purtroppo dopo anni di onorato servizio la mia Natural Keyboard ha ormai i tasti induriti e spelacchiati e porta evidenti segni del tempo, quindi ho dovuto cercare un'alternativa.
Il primo tentativo è stato con la Microsoft Sculpt Ergonomic Desktop, il modello Microsoft che più si avvicinava all'onda bianca. I tasti sono molto diversi, a isola e con una corsa brevissima in stile notebook, e quelli della fila più in alto (i tasti funzione) si incastrano a volte quando premuti, soprattutto l'F5. Il difetto maggiore che ho riscontrato è che il kit si compone di tre elementi, alimentati da tre tipi di pile differenti (due AA per il mouse, due AAA per la tastiera e una a bottone per il tastierino numerico), una scelta francamente incomprensibile.
Dopo un annetto l'ho abbandonata, stanca di comprare pile come se non ci fosse un domani, e ho provato con la Perrix Periboard-512, un modello con layout americano che dalle foto su Amazon sembrava pressoché identica alla Natural Keyboard. Nemmeno per sogno: contro ogni logica non ha il rialzo sotto al poggiapolsi, quindi a parte una buona imitazione della posizione dei tasti, per il resto era da scartare. Ho provato piedini in gomma e sostegni fantasiosi per tenerla alzata, ma una tastiera che non è stabile sulla scrivania è una scocciatura.
Messa da parte, da un paio di settimane sto scrivendo con la Natural Ergonomic Keyboard 4000, un modello sempre di Microsoft che non è più in vendita in Italia e si trova su Amazon con layout non italiano. Ha il sostegno frontale e questo è un bene, il poggiapolsi è morbido quindi è confortevole. Peccato che i tasti richiedano una forza di attuazione superiore a quella a cui ero abituata, e trovo la digitazione poco rilassante. Del resto però con una tastiera nuova bisogna "farci la mano" quindi continuerò a usarla ancora per un po'.
Del resto di tastiere con la disposizione dei tasti e del poggiapolsi come piace a me Microsoft non ne ha più sul sito ufficiale (almeno in questo momento), c'è la Wireless Comfort Desktop 5050 che ha una forma ergonomica ma non mi attira. Su Amazon le alternative abbondano, dai modelli più classici a quelli decisamente fuori dalle righe, come la Tastiera sagomata Advantage Linear Feel di Kinesis che mi incuriosisce (foto sopra).
Mouse e dispostivi di puntamento
Se trovare la tastiera giusta non è facile per chi soffre della sindrome del tunnel carpale, il mouse ideale è ancora più difficile da scegliere. Personalmente è il primo strumento con cui percepisco dolore, ed è quello per cui ci sono opzioni a iosa.
Negli anni '90 si diceva che la soluzione fossero le trackball, e in vendita ce ne sono anche oggi un buon numero. Francamente non mi ci sono mai trovata bene, tanto che dopo qualche minuto di prova le ho sempre accantonate. In compenso ho provato un bel po' di mouse, con e senza tappetini ergonomici.
Dal R.A.T. 9 regolato ad arte per la mia mano, al Microsoft Sculpt Ergonomic Mouse in kit con la tastiera, ho capito che in effetti un mouse "tradizionale" non è il massimo per chi ha un problema come il mio. In sostanza obbliga a tenere il palmo della mano parallelo al tavolo, che non è la posizione ergonomicamente migliore.
Ha quindi ragione chi dice che i mouse verticali sono i migliori per il polso? Ni. Sto usando da una settimana proprio uno di questi modelli, che dalle recensioni Amazon sembrava quello fatto meglio, ma ha i suoi svantaggi. Il vantaggio è che effettivamente la posizione del braccio e del polso è migliore con questo mouse rispetto ai tradizionali. Lo svantaggio è che i tasti di questo modello in particolare sono duri da premere e quindi non lo trovo molto confortevole.
Oltre tutto con questo modello il cuscinetto poggiapolso mi infastidisce invece che aiutarmi, quindi ho cestinato il tappetino con la classica imbottitura a favore di un tappetino in alluminio che è piatto, e che consente una maggiore precisione limitando i movimenti del braccio. Va abbastanza bene, ma non riesco a fare a meno della polsiera.
Anche se quest'ultima soluzione nel complesso mi soddisfa di più del mouse tradizionale, continuo a rimpiangere la tavoletta grafica. Ho usato per anni una Wacom eccezionale e resta a mio avviso impareggiabile rispetto a qualsiasi altra soluzione che ho sperimentato. Il problema è che ha un costo piuttosto salato. Il modello base di qualche anno fa non era l'ideale, quello "extra lusso" era l'opposto: non c'era bisogno di tenere stretta la penna e non serviva nemmeno appoggiarla sulla tavoletta per spostare il mouse. Chi usa smartphone e tablet moderni con la penna sa cosa intendo. Per le selezioni bastava un tocco lieve. Oggi la tecnologia ha fatto progressi notevoli, quindi è possibile che anche soluzioni sotto ai cento euro siano comodi. Spero di avere occasione di provarne una prima di decidere l'acquisto, viste le cifre in ballo.
Quelli di voi che soffrono della sindrome del tunnel carpale hanno trovato altre soluzioni efficaci?