NVIDIA abbraccia l'open source su Linux, ma è presto per gridare vittoria

Dopo una lunga attesa arriva l'ufficialità: Nvidia passa ai driver open-source Linux per le GPU GeForce RTX 2000 'Turing' e successive.

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a cura di Marco Silvestri

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NVIDIA si appresta a compiere un significativo passo avanti nel mondo dei driver per Linux. Con l'attesa imminente del debutto della beta del driver Linux serie R555, dotato di miglioramenti per Wayland e altre novità, NVIDIA si proietta già verso il futuro con la serie R560. La notizia più rilevante è la decisione di adottare, per default, il loro driver del kernel GPU open-source per le GPU GeForce RTX 2000 "Turing" e modelli successivi.

A maggio del 2022, NVIDIA ha fatto il primo passo in questa direzione presentando i suoi driver del kernel GPU open-source, inizialmente concentrati su workstation e GPU per data center. Da allora, questo approccio alternativo al tradizionale driver proprietario ha visto notevoli miglioramenti, estendendosi efficacemente anche alle GPU GeForce per consumatori. Sebbene i moduli kernel open-source abbiano mostrato performance comparabili a quelle dei driver proprietari, esistono alcune differenze, soprattutto relative alla gestione dell'energia.

Pur trattandosi di una notizia che fa ben sperare per il futuro, è giusto specificare che al momento non ci sono grandi novità per quanto riguarda il passaggio all'open-source sul lato dei driver per lo spazio utente. 

Con l'arrivo della serie R560 dei suoi driver Linux, NVIDIA prevede di rendere il driver open-source la scelta predefinita per le GPU Turing e le generazioni future, orientandosi verso una maggiore apertura e flessibilità per gli utenti. Un comunicato aggiornato sul forum degli sviluppatori NVIDIA evidenzia che, a partire dalla serie 560, verrà consigliato l'uso dei moduli kernel NVIDIA Linux in versione open, specialmente per le GPU Turing o versioni successive. La procedura di installazione riconoscerà automaticamente le GPU presenti nel sistema, optando per i moduli open qualora tutte le GPU NVIDIA siano compatibili.

Ciononostante, sarà ancora possibile, per chi lo desidera, installare il driver proprietario mediante l'opzione --kernel-module-type=proprietary durante l'installazione. Tuttavia, Nvidia ha anticipato che in futuro alcune GPU potrebbero essere supportate esclusivamente dalla versione open del driver.

Questa iniziativa non solo rinforza l'impegno di NVIDIA verso una maggiore apertura nel settore, ma sottolinea anche una potenziale transizione per quanto riguarda il supporto futuro delle architetture GPU. Benché, come evidenziato in precedenza, il supporto open-source attuale riguardi principalmente il driver del kernel, è molto probabile che NVIDIA stia considerando un'impostazione più aperta anche per altri aspetti dei suoi driver, come testimoniato dall'assunzione dello sviluppatore del driver Nouveau e dall'impegno verso lo sviluppo del driver open-source NVK.

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