Se state cercando un PC da gaming di fascia alta in grado di offrire prestazioni solide in Quad HD (1440p) e non temere neanche il 4K, questa configurazione potrebbe fare al caso vostro: l’obiettivo è assemblare un PC equilibrato che permetta di giocare con dettagli alti e frame rate elevati in 1440p, con la possibilità di spingersi anche al 4K con qualche compromesso sulla grafica nei giochi più impegnativi.
Il cuore del setup è la coppia formata da AMD Ryzen 7 9700X e Radeon RX 9070, componenti di ultima generazione che assicurano tutta la potenza necessaria per raggiungere il nostro obiettivo. Nel momento in cui scriviamo, la configurazione ha un costo di circa 1850€, che verosimilmente scenderà quando si abbasseranno i prezzi delle schede video; la RX 9070 infatti costa sensibilmente meno delle controparti NVIDIA, ma soffre comunque la situazione di mercato e attualmente, con un prezzo di circa 720€, è quasi 100€ più cara rispetto al listino di 639€, nonostante la personalizzazione Quicksilver di XFX sia una delle più economiche sul mercato.
I componenti della configurazione
Iniziamo dalla CPU, come detto un AMD Ryzen 7 9700X. Si tratta di un processore con 8 core e 16 thread basato su architettura Zen 5, che offre frequenze di boost fino a 5,5 GHz e 40 MB di cache. Si tratta di una CPU capace di gestire senza sforzo i giochi più esigenti e le attività in multitasking, rimanendo sempre molto efficiente visto il TDP di 65W, configurabile tramite bios a 105W se si vogliono ancor più prestazioni.
Abbiamo optato per il 9700X anziché per la variante con 3D V-Cache per un motivo molto semplice, il prezzo: il Ryzen 7 9800X3D attualmente costa circa 200€ in più rispetto a questo, che dal canto suo è comunque in grado di offrire le prestazioni necessarie per permettere alla RX 9070 di esprimersi al meglio, senza che la CPU faccia da collo di bottiglia.
Parlando proprio della scheda video, la Radeon RX 9070 è l’opzione migliore per raggiungere il nostro obiettivo: basata sulla nuova architettura RDNA 4, gestisce benissimo anche i giochi più moderni in 1440p e permette di giocare anche in 4K, grazie anche ai 16GB di memoria GDDR6 a bordo e alla tecnologia AMD Fluid Motion Frames, decisamente migliorata rispetto al passato e che consente di raddoppiare (o quasi) il framerate in tutti i giochi, visto che si abilita a livello driver.
Abbiamo scelto la personalizzazione XFX Quicksilver, una delle più economiche attualmente disponibili sul mercato ma non per questo di basso livello: offre un dissipatore a tripla ventola capace di tenere a bada le temperature anche nelle sessioni di gioco più lunghe, senza mai diventare eccessivamente rumorosa quando posizionata all’interno del case.
Per la scheda madre ci siamo affidati alla ASUS TUF B650-Plus WiFi, una soluzione abbastanza standard in formato ATX, che offre buone caratteristiche a un prezzo contenuto. Offre quattro slot DDR5 (fino a 128 GB, con supporto a frequenze oltre i 6000 MHz) e tre slot M.2 per SSD NVMe, oltre a una buona connettività grazie a LAN 2,5G, Wi-Fi 6 802.11ax integrato e un buon numero di porte USB (10 in totale).
La presenza di dissipatori sui VRM e sugli slot M.2 aiuta a mantenere stabili le temperature dei componenti principali, inoltre il sistema di sgancio rapido della scheda video è una bella comodità, specialmente se avete bisogno fare manutenzione al PC.
Passando alla memoria, abbiamo scelto un kit RAM Crucial Pro da 32GB, ovviamente DDR5, con supporto ad AMD EXPO, così da poter ottenere il massimo con un semplice clic nel bios. La velocità di 6000 MT/s (CL36) e la capacità di 32 GB lo rendono ideale per il gaming moderno, vista la possibilità di tenere aperti molti software in background dedicati ad esempio allo streaming, o alla registrazione dello schermo. Il design a basso profilo di queste memorie le rende adatte anche nel caso in cui vogliate usare dei dissipatori ad aria particolarmente ingombranti.
Noi però ci siamo affidati a una soluzione a liquido per il raffreddamento: il nuovo DeepCool LP360, capace di tenere sotto controllo il Ryzen 7 9700X senza particolari problemi. Si tratta di un sistema all in one abbastanza classico, dotato di illuminazione RGB e che presenta sulla pompa un particolare display a matrice di punti, su cui è possibile visualizzare informazioni utili come il carico della CPU e della GPU, o la loro temperatura. Si tratta di una soluzione molto semplice da montare (le ventole sono già installate sul radiatore), efficace e dal prezzo contenuto, visto che attualmente è disponibile a 130€.
Trattandosi di un PC da gaming serve un sacco di spazio per i propri giochi e qui siamo andati su un grande classico: un SSD WD_Black SN770 da 2TB, che offre velocità di trasferimento fino a 5150 MB/s in lettura sequenziale, assicurando caricamenti rapidissimi sia per i giochi che per il sistema operativo. Pur essendo privo di cache DRAM, sfrutta la tecnologia HMB e l’ottimizzazione firmware di WD per offrire prestazioni vicine a modelli di fascia superiore in ambito gaming, risultando uno degli SSD con miglior rapporto qualità-prezzo del momento.
Per alimentare il tutto abbiamo scelto un ASUS TUF Gaming 750W 80+ Gold, completamente modulare, abbastanza potente per la nostra configurazione e che lascia spazio anche ad aggiornamenti futuri, quando vorrete sostituire la vostra RX 9070 con una scheda più potente. L’alimentatore è conforme allo standard ATX 3.0 e integra anche il cavo 16 pin per la scheda video, che sebbene non serva in questa particolare configurazione, vi sarà utile nel caso in cui decideste di acquistare una GPU NVIDIA, o alcune custom Radeon che lo implementano, come questa Sapphire.
A ospitare la nostra build ci pensa il nuovissimo Corsair FRAME 4000D, un mid tower spazioso che raccoglie l’eredità del popolare 4000D di passata generazione. Questo case è pensato per garantire un flusso d’aria elevato, grazie al frontale traforato e al design interno aperto, facilitando il raffreddamento dei componenti. All’interno c’è spazio sufficiente per schede video di grandi dimensioni e radiatori fino a 360mm (come quello del nostro dissipatore), oltre a un vano alimentatore separato per un cable management più pulito. Il case include di serie un paio di ventole da 120mm, ma noi ne aggiungeremo altre per massimizzare il flusso d’aria.
Dal punto di vista estetico, il 4000D unisce linee pulite e pannello laterale in vetro temperato per mettere in mostra i componenti, risultando sobrio ed elegante. Si tratta di un case di qualità che facilita l’assemblaggio (grazie anche al design completamente modulare e ai vari passacavi) e assicura temperature basse durante le lunghe sessioni di gioco.
Per ottimizzare la ventilazione del case, vi consigliamo di acquistare anche un kit di 5 ventole PWM da 120mm Thermalright TL-C12C. Queste ventole sono rinomate per l’ottimo rapporto prezzo/prestazioni: offrono un buon flusso d’aria (oltre 60 CFM) con una rumorosità contenuta (~25 dBA al massimo regime) e sono essenziali per massimizzare il flusso d’aria nel case, così da tenere sempre sotto controllo le temperature, anche nei mesi più caldi dell’anno.
Prestazioni della configurazione
Questa configurazione PC, grazie all’abbinata Ryzen 7 9700X + Radeon RX 9070 XT, è in grado di offrire prestazioni di alto livello in gioco a risoluzione 1440p, dove potrete aspettarvi framerate elevati con impostazioni grafiche al massimo su praticamente tutti i titoli attuali. Per avere un’idea completa delle prestazioni della scheda (e anche di questa configurazione) vi rimandiamo alla recensione dedicata, qui ci limiteremo a fare un discorso generale: la RX 9070 risulta circa 10% più veloce della diretta concorrente NVIDIA RTX 5070 in QHD, offrendo allo stesso tempo anche buone prestazioni in ray tracing, lontane da quelle della concorrenza ma adeguate per giocare a questa risoluzione (a volte con qualche compromesso, a seconda del titolo).
La potenza della 9070 permette inoltre di affrontare anche il 4K con risultati soddisfacenti. In molti giochi meno esigenti, o in quelli meglio ottimizzati, sarà possibile giocare in 2160p a dettagli alti sopra i 60 fps. Nei titoli AAA più pesanti, la GPU riesce comunque a offrire un gameplay godibile in 4K apportando qualche compromesso sui preset grafici, ad esempio riducendo leggermente i dettagli; i 16 GB di VRAM assicurano che anche alla massima risoluzione la scheda non esaurisca memoria, rendendola anche più adatta ai giochi che usciranno nei prossimi anni.
Per darvi un’idea numerica delle prestazioni e dei compromessi a cui dovrete scendere in 4K, in giochi come Cyberpunk 2077 e Dragon Age Veilguard la configurazione supera i 60 FPS con dettagli alti anziché ultra: niente di drammatico dunque, serviranno titoli ancora più impegnativi per dover scendere addirittura a impostazioni grafiche medie per poter giocare sopra i 60 FPS.
Nulla da temere nemmeno per quanti riguarda le temperature raggiunte dalla scheda, equipaggiata con un ottimo sistema di raffreddamento e aiutata dall’airflow del case, che vi consigliamo di configurare con ventole in immissione sul davanti e in estrazione nella parte alta (dove verosimilmente monterete il dissipatore) e posteriore. Durante una sessione di test prolungata la scheda non è mai andata oltre 55°C, segno che potrete giocare tranquillamente anche d’estate per molte ore, senza preoccuparvi che il sistema si surriscaldi.
Chi dovrebbe acquistare questa configurazione?
Questa build è pensata per videogiocatori appassionati che desidera un PC in grado di offrire alte prestazioni in gioco oggi e per diversi anni a venire. In particolare, è la configurazione ideale per chi gioca prevalentemente in 1440p con monitor ad alto refresh rate, beneficiando di frame rate elevati e grafica al massimo dei dettagli. Allo stesso tempo, è indicata anche per chi vuole affacciarsi al 4K senza investire nelle costosissime GPU di fascia enthusiast: la Radeon RX 9070 offre infatti performance più che valide anche a questa risoluzione, rendendo questo PC adatto a gestire anche un eventuale upgrade futuro del vostro monitor.
Anche chi è interessato a tecnologie moderne come il ray tracing e le soluzioni di upscaling di ultima generazione troverà in questa configurazione un ottimo banco di prova, grazie al supporto a FSR 4 e AFMF e all’hardware ray tracing dell’architettura RDNA 4, che finalmente permette di giocare dignitosamente anche con la tech attiva.
Questa configurazione dà il meglio di sé anche nelle mani di creatori di contenuti che vogliono condividere i propri gameplay, che si tratti di live streaming o classici video YouTube; la gran quantità di RAM e i molti core del processore permettono di tenere in background tutti i software necessari, senza che le prestazioni in gioco ne risentano particolarmente.
Se state cercando un PC da gaming potente e bilanciato, in grado di assicurare un’esperienza di gioco al top in QHD e buone performance anche in 4K, e avete un budget attorno ai 1800-1900€, allora questa configurazione potrebbe fare al caso vostro.