Durante la Seconda Guerra Mondiale l'esercito statunitense pensò di usare un computer per aiutare gli equipaggi dei bombardieri nell'addestramento. Così chiesero al MIT di progettare una macchina che prese il nome di Whirlwind, e che per diversi aspetti si può considerare il precursore del moderno PC. Tra le sue prerogative c'era il fatto di dover rispondere in tempo reale: per ottenere tale risultato si usò per la prima volta il calcolo a bit paralleli. Whirlwind usava parola a 16 bit ed eseguiva 16 calcoli in parallelo, mentre gli altri computer del momento usavano parole da 48 o 60 bit, calcolate in sequenza. Questo computer fu anche il primo a usare memoria magnetica, dalla quale discendono gli hard disk e la memoria flash odierni.