OpenAI è al lavoro per rendere la funzione Deep Research, finora riservata agli abbonamenti premium, disponibile anche per gli utenti della versione gratuita di ChatGPT. Democratizzare l'accesso alle tecnologie più avanzate sarebbe una diretta conseguenza della crescente competizione nel settore dell'IA e dei chatbot, dove l'azienda vuole rimanere leader indiscusso. La funzionalità, che consente di effettuare ricerche approfondite senza l'intervento umano, potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con l'intelligenza artificiale.
Con un post su X, Isa Fulford, membro del team tecnico di OpenAI, ha confermato l'imminente rilascio gratuito della funzione Deep Research, senza però specificare una data precisa per il lancio. "Se non avete ancora provato Deep Research, è attualmente disponibile per gli utenti Plus, Pro, Teams, Enterprise ed Edu, e lo lanceremo molto presto per gli utenti gratuiti", ha dichiarato Fulford durante un webcast tenutosi sulla piattaforma.
La funzionalità Deep Research rappresenta un notevole passo avanti rispetto alle tradizionali capacità di ricerca dei modelli AI. Anziché limitarsi a rispondere a domande puntuali, questo strumento è in grado di condurre ricerche estese e dettagliate, producendo rapporti completi che possono richiedere dai 5 ai 30 minuti per essere compilati, a seconda della complessità dell'argomento richiesto.
Attualmente, questa funzionalità è accessibile solo tramite abbonamenti a pagamento: ChatGPT Plus al costo di 20 dollari mensili o ChatGPT Pro a 200 dollari al mese, quest'ultimo con accesso a modelli AI più potenti e maggiori capacità di ricerca. La decisione di rendere Deep Research disponibile gratuitamente segna quindi un importante cambio di strategia per l'azienda.
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La mossa di OpenAI non è casuale, ma come detto sembra rispondere direttamente alle iniziative dei suoi principali concorrenti nel settore dell'intelligenza artificiale. Google ha recentemente reso gratuita la propria funzione di ricerca approfondita su Gemini, precedentemente disponibile solo per gli abbonati a Google One AI Premium. Anche Perplexity AI offre la sua versione di ricerca avanzata gratuitamente, seppur con alcune limitazioni d'uso.
Non è la prima volta che OpenAI decide di portare funzionalità premium nella versione gratuita. Recentemente, l'azienda ha reso disponibile la generazione di immagini tramite il modello 4o anche per gli utenti gratuiti di ChatGPT (quello che tutti usano per creare immagini in stile Studio Ghibli, qui vi spieghiamo come si fa), seppur con un limite di tre creazioni, mentre gli abbonati hanno maggiore libertà di utilizzo. Inoltre, chi possiede un account Microsoft gratuito può già accedere alla funzione Think Deeper tramite Copilot, alimentata dal modello di ragionamento o1 di OpenAI, che rappresenta essenzialmente una versione preliminare di Deep Research.
Questa strategia di graduale democratizzazione delle tecnologie avanzate sembra essere la risposta di OpenAI alle crescenti pressioni in un mercato dell'intelligenza artificiale sempre più affollato e competitivo. La capacità di svolgere ricerche approfondite autonomamente rappresenta infatti una delle funzionalità più richieste dagli utenti che utilizzano l'IA per scopi professionali e accademici, oltre che personali.
Deep Research potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con i chatbot IA, passando da semplici assistenti per risposte rapide a veri e propri collaboratori di ricerca capaci di analizzare, sintetizzare e presentare informazioni complesse su qualsiasi argomento. Con questa mossa, OpenAI non solo risponde ai concorrenti, ma potrebbe anche accelerare l'adozione di massa delle tecnologie AI più sofisticate, rendendole accessibili a un pubblico molto più ampio.