Addio a Skype: Microsoft lo chiuderà dopo 14 anni

Sembra sia giunta la fine per Skype: alcuni indizi presenti nel codice suggeriscono che lo storico software verrà abbandonato a maggio.

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a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale

Dopo più di vent'anni di servizio e un'acquisizione miliardaria che ne aveva fatto uno dei gioielli di Microsoft, Skype si prepara a chiudere definitivamente i battenti. Un messaggio nascosto nel codice dell'ultima versione preview per Windows annuncia senza troppi giri di parole: "A partire da maggio, Skype non sarà più disponibile. Continua le tue chiamate e chat in Teams". Una fine silenziosa per quello che fu uno dei servizi di comunicazione più rivoluzionari dei primi anni Duemila.

Nato nel lontano 2003, Skype ha rappresentato per molti utenti la prima esperienza con le chiamate vocali via internet. La piattaforma svedese divenne rapidamente un punto di riferimento per la comunicazione digitale, tanto che nel 2011 Microsoft decise di investire la cifra record di 8,5 miliardi di dollari per acquisirla. Un'operazione che all'epoca sembrò visionaria ma che, col senno di poi, si è rivelata meno fortunata del previsto.

Nonostante i numerosi tentativi di rilancio, l'integrazione in Windows e persino in Xbox, Skype non è mai riuscito a tenere il passo con l'evoluzione del mercato. Il colpo di grazia è arrivato durante la pandemia, quando la piattaforma ha perso l'occasione d'oro di affermarsi come strumento essenziale per la comunicazione a distanza, lasciando campo libero a concorrenti più agili e moderni.

L'eredità passa a Teams

La decisione di Microsoft appare come il naturale epilogo di un progressivo abbandono. Negli ultimi anni, l'azienda di Redmond ha dirottato risorse e attenzioni su Teams, inizialmente concepito per l'ambiente aziendale ma ora proposto anche in versione consumer. Non è un caso che proprio Teams venga indicato come destinazione per gli utenti orfani di Skype.

Il declino tecnico della piattaforma è stato evidente: l'app attuale è pesantemente basata su tecnologie web, con problemi di sincronizzazione tra dispositivi e notifiche spesso inaffidabili. Paradossalmente, non supporta nemmeno Windows on ARM, architettura che Microsoft stessa sta promuovendo da anni.

Tentativi di resurrezione falliti

Gli sforzi per rivitalizzare il servizio non sono mancati. Nel tentativo di recuperare terreno, Microsoft ha lanciato funzionalità come Skype Clips per la condivisione di brevi messaggi video, ha integrato Copilot e rinnovato l'interfaccia mobile. Nel 2024 è stata perfino introdotta la possibilità di inviare messaggi automatici, cercando di imitare caratteristiche popolari su altre piattaforme.

Tuttavia, questi tentativi sono apparsi più come un "accanimento terapeutico" che come una vera strategia di rilancio. L'ultimo aggiornamento significativo risale a maggio 2024, e la recente chiusura del servizio Skype Number, che permetteva di acquistare numeri telefonici reali, sembrava già preannunciare la fine imminente.

Una lezione per i colossi della tecnologia

La parabola di Skype rappresenta uno dei tanti casi di prodotti apparentemente inattaccabili, ma che possono perdere rilevanza quando non riescono ad evolversi al ritmo giusto. WhatsApp, Telegram, Discord e perfino iMessage hanno saputo interpretare meglio le esigenze degli utenti, conquistando progressivamente le quote di mercato un tempo dominate da Skype.

Microsoft non ha ancora confermato ufficialmente la chiusura, ma il messaggio scoperto da XDA Developers lascia poco spazio all'interpretazione. L'addio a Skype segna la fine di un'era pionieristica della comunicazione digitale, in cui la possibilità di parlare gratuitamente a distanza rappresentava ancora una novità rivoluzionaria e non un dato di fatto come oggi. La sua eredità, tuttavia, sopravvive nelle innumerevoli piattaforme che ne hanno raccolto il testimone, compresa quella Teams che si prepara ad accogliere gli ultimi affezionati utenti.

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