Intel ha annunciato un importante investimento di 30 miliardi di dollari per un nuovo stabilimento di produzione di chip in Germania, a Magdeburg. Lo stabilimento comprenderà due siti, il primo dei quali dovrebbe diventare attivo entro i prossimi quattro o cinque anni.
L'investimento di Intel getta le basi per un ecosistema di produzione dei chip europeo di nuova generazione, aiutando l'Unione Europea ad avanzare nel suo piano di definire una supply chain di semiconduttori più resiliente e sostenibile. Lo stabilimento verrà costruito seguendo i principi dell'architettura green e opererà rispettando standard ambientali per la riduzione delle emissioni di carbonio.
Il progetto vede la luce dopo il raggiungimento di un accordo tra l'azienda produttrice di chip e il governo tedesco. Il governo contribuirà alla costruzione dello stabilimento con un investimento che, secondo quanto riportato da Bloomberg, ammonterà a un terzo del totale.
Secondo Intel, il progetto porterà dei benefici economici non solo alla città di Magdeburg e alla regione della Sassonia-Anhalt, ma a tutto il Paese e all'Unione Europea. L'impianto servirà i clienti europei dell'azienda e i prodotti a marchio Intel realizzati in Europa.
Silicon Junction, questo il nome dato allo stabilimento, diventerà un punto di connessione con altri centri di innovazione e produzione di tutta la nazione, promuovendo lo sviluppo di un ecosistema di fornitori e clienti dell'industria tecnologica.
Il sito, prevede Intel, creerà 7.000 nuovi posti di lavoro nella prima fase di costruzione e 3.000 nuovi posti di lavoro in Intel per le figure tecniche, più decine di centinaia di altre posizioni nell'intero ecosistema industriale.
Per quanto riguarda gli obiettivi di sostenibilità, l'azienda mira a creare un ambiente in grado di produrre più acqua di quella che consuma, conservandola e riusandola.
Secondo Pat Gelsinger, CEO di Intel, lo stabilimento di Magdeburg è una componente critica della strategia di crescita dell'azienda. "Combinato con l'annuncio della scorsa settimana del nuovo stabilimento a Wroclaw, in Polonia, e agli impianti già attivi in Irlanda, questo nuovo progetto crea un corridoio per accelerare il passaggio dai wafer a un prodotto finito senza rivali, e rappresenta un grande passo avanti verso una supply chain bilanciata e resiliente per l'Europa".