I criminali informatici continuano a migliorare le proprie tecniche e sviluppare nuove varianti di malware mettendo in difficoltà i team di sicurezza. La diffusione del modello as-a-service anche nel mondo della criminalità informatica non ha fatto che peggiorare la situazione, rendendo il cybercrimine un'attività accessibile anche a chi non possiede le conoscenze necessarie a eseguire un attacco.
Mentre gli attaccanti proliferano, dall'altra parte le imprese soffrono per la carenza di talenti esperti di cybersecurity. Le violazioni di sicurezza stanno diventando sempre più diffuse e sono ormai una presenza costane: secondo alcuni dati condivisi da Fortinet, più dell'80% delle organizzazioni ha subito almeno una violazione di sicurezza, col 30% che ne ha subite cinque o più.
Proprio la carenza di talenti è una delle cause principali dietro questi incidenti: il 70% dei responsabili di sicurezza ha affermato che la propria azienda corre rischi aggiuntivi a causa della mancanza di competenze in cybersecurity.
Individuare e assumere nuovi talenti è difficile, perché a fronte di una richiesta molto elevata di personale l'offerta scarseggia; per questo, spiega Fortinet, molte organizzazioni hanno deciso di investire in programmi di formazione per aggiornare e riqualificare i talenti, supportando i team di sicurezza informatica.
Formare i team per migliorare la sicurezza aziendale
Per contrastare la corsa del cybercrimine è necessario garantire una formazione continua ai team di sicurezza. I professionisti della cybersecurity devono mantenersi sempre aggiornati sulle nuove minacce e migliorare le proprie competenze per essere in grado di proteggere la propria organizzazione.
La maggior parte dei responsabili di sicurezza ha riconosciuto i vantaggi dell'aggiornamento professionale sia per la sicurezza aziendale che per i singoli dipendenti: ottenere certificazioni e riconoscimenti significa aumentare la produttività, accelerare la crescita professionale e aumentare la soddisfazione dei propri collaboratori.
Non è un caso che il 95% dei leader abbia rilevato risultati molto positivi grazie alla formazione, come maggiore conoscenza della cybersecurity (72%), miglior svolgimento delle attività (62%) e stipendi più alti (47%).
I programmi di formazione sono utili anche per riqualificare risorse già presenti in azienda che non fanno parte dei team di sicurezza; in questo modo non solo i dipendenti diventano più consapevoli delle loro azioni e dei rischi associati, ma si favorisce anche la mobilità interna.
Le certificazioni stanno assumendo un'importanza sempre maggiore anche durante la fase di assunzione di nuovo personale: i datori di lavoro valutano molto positivamente il conseguimento di una certificazione e lo considerano un modo per verificare le competenze dei candidati.
La formazione e l'aggiornamento continui sono diventati un must per contrastare un panorama di minacce sempre più ricco e pericoloso. Le certificazioni sono il mezzo più accessibile per rafforzare le difese aziendali e al contempo garantire ai dipendenti di arricchire le proprie conoscenze professionali.