Anche Amazon ha il suo agente AI

Un ex dirigente OpenAI guida il laboratorio Amazon che sviluppa agenti AI decisionali, applicando lezioni apprese dalla robotica fisica.

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a cura di Luca Zaninello

Managing Editor

Nel silenzio dei laboratori di San Francisco, Amazon ha orchestrato una mossa strategica nel competitivo mondo dell'intelligenza artificiale che potrebbe ribaltare le gerarchie del settore. Mentre gli occhi del mondo tecnologico erano puntati su OpenAI e Anthropic, il colosso dell'e-commerce ha sviluppato Nova Act, un modello AI che supera i benchmark di performance dei concorrenti più blasonati.

Questo sviluppo segna un punto di svolta per un'azienda considerata finora in ritardo nella corsa all'intelligenza artificiale avanzata, rivelando come il focus sugli "agenti AI" - sistemi capaci di azioni autonome - rappresenti la nuova frontiera della competizione tecnologica.

"Credo che l'unità atomica di base dell'informatica del futuro sarà una chiamata a un gigantesco agente AI", afferma David Luan, responsabile dell'AGI SF Lab di Amazon.

La sua non è una dichiarazione casuale: Luan porta con sé l'esperienza maturata come vicepresidente dell'ingegneria in OpenAI e come cofondatore di Adept, startup pionieristica nel campo degli agenti AI prima di approdare ad Amazon nel 2024.

La strategia di Amazon si distingue per un approccio pragmatico. Invece di inseguire dimostrazioni impressionanti ma inaffidabili, l'azienda punta a costruire agenti realmente funzionali nella vita quotidiana. Luan paragona la sfida attuale al "problema Waymo" dei veicoli autonomi, dove la vera difficoltà non è dimostrare capacità sorprendenti in condizioni ideali, ma garantire affidabilità anche nelle situazioni più inaspettate.

Gli attuali agenti AI, per quanto promettenti, si rivelano spesso inaffidabili con richieste aperte. La maggior parte combina modelli linguistici con regole scritte manualmente per evitare errori, creando però comportamenti rigidi. Amazon Nova Act supera questa limitazione grazie a un addestramento supplementare che perfeziona la capacità decisionale dell'agente.

Per migliorare le capacità agenziali di Nova, Amazon utilizza l'apprendimento per rinforzo, una metodologia che ha già aiutato altri modelli AI a simulare meglio il ragionamento. L'approccio cross-disciplinare rappresenta un elemento distintivo: il team di Luan collabora con un gruppo guidato da Pieter Abbeel, professore dell'UC Berkeley specializzato nell'applicazione dell'AI alla robotica, entrato in Amazon nell'agosto 2024 dopo l'investimento dell'azienda nella sua startup Covariant.

Questa sinergia tra intelligenza artificiale e robotica potrebbe rivelarsi determinante. Amazon parte infatti da una posizione privilegiata: i suoi centri di distribuzione impiegano già un vasto numero di robot, fornendo un terreno di sperimentazione ideale per nuove applicazioni pratiche dell'intelligenza artificiale.

Il lancio di Amazon Nova Act suggerisce che l'azienda di Jeff Bezos potrebbe emergere come outsider nella competizione per creare agenti software utili. Nonostante la risposta tardiva a ChatGPT, Amazon ha recentemente mostrato segni di recupero. A febbraio, ha annunciato una nuova versione del suo assistente vocale Alexa con migliori capacità conversazionali e la possibilità di automatizzare determinate attività web - funzionalità sviluppate proprio dal team di Luan.

Tra i casi d'uso citati figura Alexa che aiuta a prenotare un servizio di riparazione per un forno guasto. Le ricerche interne suggeriscono inoltre che gli agenti potrebbero rivoluzionare l'e-commerce automatizzando il processo di ricerca e acquisto, arrivando persino ad aggiungere proattivamente articoli al carrello dell'utente in base ai suoi interessi e abitudini.

Oltre al nuovo modello, Amazon ha presentato un kit di sviluppo software (SDK) progettato per facilitare l'utilizzo di Amazon Nova Act nella creazione di agenti software. L'SDK consente agli sviluppatori di fornire istruzioni specifiche per navigare un internet costruito per utenti umani. Ad esempio, un agente può essere istruito a "non accettare l'assicurazione aggiuntiva" quando noleggia un'auto.

Luan ambisce a un futuro in cui gli agenti di Amazon diventino abbastanza intelligenti da prendere autonomamente decisioni ottimali. "Nova Act è davvero solo il primo passo in questa visione", conclude. Il messaggio è chiaro: Amazon non è più un semplice inseguitore nel campo dell'AI, ma un concorrente determinato a ridefinire le regole del gioco, puntando su affidabilità e applicazioni pratiche piuttosto che su dimostrazioni spettacolari ma inconsistenti.

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