La rivoluzione Ford: cambio manuale sulle auto elettriche

Un brevetto Ford svela un sistema di cambio manuale simulato per veicoli del futuro, offrendo l'esperienza "old-school" con tecnologia moderna.

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a cura di Andrea Maiellano

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Nel panorama dell'innovazione automobilistica, la sfida più grande per i produttori di veicoli elettrici non è più solamente legata all'autonomia o alla potenza, ma riguarda sempre più l'aspetto emozionale della guida. Ford, insieme ad altri colossi del settore, sta esplorando soluzioni inedite per ricreare quelle sensazioni che hanno accompagnato generazioni di appassionati, reinterpretando elementi iconici come il cambio manuale in un contesto completamente elettrico. Un recente brevetto depositato dalla casa dell'Ovale Blu rivela una strategia sorprendente: riportare la leva del cambio nelle auto elettriche, non per necessità meccanica, ma per puro piacere di guida.

Il 20 marzo 2024 è stato pubblicato un brevetto Ford denominato "Shifter Assembly For Electric Vehicle" che descrive nei minimi dettagli un sistema di cambio manuale specificamente progettato per veicoli elettrici. A differenza dei cambi tradizionali, questo dispositivo non è collegato ad alcuna trasmissione meccanica, ma comunica con un controller elettronico che gestisce il flusso di energia dalla batteria ai motori, simulando i cambi di marcia.

Questo ingegnoso meccanismo prevede una leva montata su un rialzo del pavimento che, muovendosi, attiva vari attuatori. La peculiarità risiede nel fatto che, mentre in un'auto tradizionale questa azione modificherebbe fisicamente i rapporti del cambio, qui si limita a inviare segnali che alterano la potenza erogata dal motore elettrico, ricreando artificialmente le interruzioni tipiche di un cambio di marcia.

È l'esperienza di guida, non la performance, il vero obiettivo di queste innovazioni.

Ford non si è limitata a riprodurre la semplice presenza fisica della leva. Il brevetto descrive piccoli motori integrati nella base che forniscono un feedback tattile attraverso la leva stessa. Il sistema può far vibrare il cambio simulando le sensazioni di un possente motore V8, e quando si passa da una "marcia" all'altra offre una resistenza che ricorda il caratteristico scatto meccanico dei cambi tradizionali.

Un aspetto pratico non trascurabile è la possibilità di far rientrare completamente l'intero sistema quando non lo si utilizza, liberando così spazio nella cabina - un vantaggio che chiunque abbia dovuto scavalcare una leva del cambio per passare dal sedile del guidatore a quello del passeggero saprà certamente apprezzare.

Un trend in crescita nell'industria

Ford non è la prima casa automobilistica ad esplorare questa direzione. Hyundai ha fatto da pioniere con la Ioniq 5 N, dotandola di paddle al volante che simulano i cambi marcia, ideali per l'uso in pista o su strade tortuose. Anche Toyota sta sperimentando soluzioni simili sulla nuova Lexus RZ, con prototipi che includono persino un simulatore di frizione capace di riprodurre l'effetto dello spegnimento del motore.

La configurazione del sistema Ford, stando al brevetto originariamente depositato nel 2023, potrebbe seguire sia uno schema sequenziale sia riprodurre il classico pattern a sei marce. Tutto questo nonostante i veicoli elettrici siano già, grazie alla loro coppia istantanea, tra i mezzi di produzione più rapidi sul pianeta.

Sebbene questo sia ancora solo un brevetto e non vi sia certezza sulla sua effettiva implementazione nei modelli di produzione, rappresenta un chiaro segnale di come l'industria stia cercando di attrarre gli appassionati tradizionali verso il mondo elettrico. È un tentativo di rispondere a quella che molti considerano la maggiore debolezza delle auto elettriche rispetto a veicoli iconici come la Mazda Miata o anche vecchi pick-up con enormi leve del cambio: il coinvolgimento emotivo del guidatore.

Per Ford e altri costruttori, la sfida non è più dimostrare che un'auto elettrica possa essere veloce o efficiente, ma convincere gli appassionati più tradizionalisti che può anche essere divertente da guidare. L'idea di un cambio manuale "finto" potrebbe sembrare artificiosa, ma rappresenta un ponte interessante tra due mondi automobilistici apparentemente inconciliabili.

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7 Commenti

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sensa senso... sprecare energia e impiegare tempo e una mano per fare una cosa che non serve... non hanno capito che devono copiare tesla e basta creando una macchina NUOVA pensata per essere elettrica e sfruttando le peculiarità di queste vetture e non creare auto che sembrano a benzina ma elettriche alimentando quella nostalgia delle auto a combustione... devono creare auto che devono far pensare a chi le compra "cavolo è meglio in tutto!!" e visto che il rumore di un auto serve in determinati contesti, invece di imitare il rumore di auto a combustione, devono creare un suono nuovo e iconico che sappia di futuro e basta! sveglia!
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sensa senso... sprecare energia e impiegare tempo e una mano per fare una cosa che non serve... non hanno capito che devono copiare tesla e basta creando una macchina NUOVA pensata per essere elettrica e sfruttando le peculiarità di queste vetture e non creare auto che sembrano a benzina ma elettriche alimentando quella nostalgia delle auto a combustione... devono creare auto che devono far pensare a chi le compra "cavolo è meglio in tutto!!" e visto che il rumore di un auto serve in determinati contesti, invece di imitare il rumore di auto a combustione, devono creare un suono nuovo e iconico che sappia di futuro e basta! sveglia!
Si vede proprio che a te guidare non piace... Ma non puoi pretendere che tutti la pensino come te. Già oggi i cambi automatici sono più rapidi ed efficienti di quelli manuali, ma, per esempio, ho comunque preferito una vettura col caro e vecchio manuale. Viaggio per strada, non mi serve il tempo... però una bella cambiata fluida o un bel punta tacco quando si spinge un pochino di più, sono sensazioni che un automatico non da. Preferisco perdere qualche decimo in accelerazione, ma guidare attivamente, che fare 40 volte consecutive il record dello 0-100 grazie alle ECU di bordo che garantiscono reperibilità assoluta dei risultati.
Voglio una coupé relativamente piccola, con qualche cavallo (non 500 inutili CV), leggera e dinamica. Già il mercato normale ne offre poche (son riuscito a prendere una GR86, ma oggi non avrei altre alternative abbordabili), elettriche trovi citycar con autonomia ridicola (ma son citycar, ci sta), SUV, berlinone, SUV e SUV con carrozzeria coupé che, onestamente, trovo insensati.
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La più grande stupidata tecnica che mi sia capitato di leggere
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É la dimostrazione che la tecnologia evolve molto più facilmente della maggior parte delle menti umane.
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Ma che roba è? Non vado più a cavallo, ma non posso fare a meno di sentire la cacca uscire dal posteriore dell'auto?
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ho sentito parlare di questo tipo di cambio anni fa. Non è sicuramente una idea nuova.
Come l'avere autoparlanti in grado di ricreare il rombo del motore.
Una cosa per nostalgici, gli attuali trentenni (o oltre) abituati ad associare il suono alla potenza. Le nuove generazioni adoreranno il silenzio delle auto elettriche.
Per quanto riguarda lo "scavalcare il cambio" sappiamo tutti quando "serve" e la cosa avviene ad auto ferma in località buie.
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Idiozia colossale... per il sound delle elettriche, credo il miglior compromesso sia l'Alpine A290: non ha un suono che cerca di simulare un motore V6, e nemmeno che sembra uscito da un film di fantascienza... sembra il suono del motore elettrico "amplificato e arricchito", in maniera assolutamente gradevole e plausibile.
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Chissà, magari in futuro avremo ogni macchina che si guiderà da sola, ma ci venderanno finti volanti per farci pensare che stiamo guidando noi ^^
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