Mobileye, azienda israeliana già collaboratrice di Tesla per le sue auto a guida autonoma, è stata acquisita ufficialmente da Intel per 15,3 miliardi di dollari. Il colosso di Santa Clara del resto ultimamente non aveva fatto nulla per nascondere le proprie mire sul promettente settore ed ora questa mossa eclatante ne sugella le ambizioni.

Del resto è normale per un'azienda di quelle dimensioni guardare sempre avanti agli sviluppi del mercato e cercare di differenziare al massimo il proprio core business per evitare di diventare in breve tempo un dinosauro ed estinguersi. Nel prossimo decennio le auto a guida autonoma saranno senza ombra di dubbio il settore col maggior sviluppo e ad oggi serve ancora tutto. Se è vero che le aziende che provengono dall'Hi-Tech non hanno il know-how per fare le auto, come sembrano aver capito Apple e Google, è anche vero che i brand tradizionali hanno bisogno di soluzioni software e hardware per le loro auto a guida autonoma. Le collaborazioni saranno quindi il futuro e farsi trovare pronti con soluzioni competitive sarà la chiave di volta per chi vorrà sopravvivere nel nuovo scenario.

Intel non sembra dunque intenzionata a commettere gli stessi errori che già ne hanno impedito lo sbarco nel settore mobile e non vuol farsi trovare impreparata. In quest'ottica l'acquisizione di Mobileye è una mossa pesante, che pone solide fondamenta per il futuro nel settore. L'azienda israeliana infatti si occupa di soluzioni per la guida smart e le sue tecnologie per il mantenimento delle distanze, il controllo delle corsie e il cruise control adattivo sono già utilizzate da marchi come BMW, Volvo, Buick e Cadillac.