Il colosso automobilistico cinese BYD, da tempo sotto i riflettori nel panorama della mobilità elettrica europea, sta per giocare una nuova carta sul mercato italiano. Non lo farà direttamente, ma attraverso Denza, uno dei suoi marchi premium che rappresenta l'apice dell'innovazione tecnologica e del lusso orientale su quattro ruote. La Milano Design Week, in programma dal 7 al 13 aprile, farà da palcoscenico a questa nuova realtà, ancora poco conosciuta in Europa ma già affermata in Cina.
La scelta della Design Week milanese non è casuale: Denza punta a posizionarsi come espressione di eleganza tecnologica, rivolgendosi a un pubblico che cerca esclusività oltre che sostenibilità. Le auto del brand cinese, infatti, incarnano perfettamente quella filosofia orientale che vede la tecnologia come forma d'arte, qualcosa che in Italia potremmo paragonare all'eccellenza artigianale dei nostri manufatti di lusso, ma declinata in chiave high-tech.
"Ogni dettaglio è stato progettato per esprimere eleganza e prestigio, utilizzando i materiali più pregiati, che rispondono al desiderio di qualità premium e comfort", afferma BYD nel comunicato che annuncia l'arrivo del marchio in Italia.
Nel portafoglio Denza, il modello che più colpisce l'immaginario occidentale è senza dubbio la Z9 GT. Con i suoi 5,19 metri di lunghezza, questo incrocio tra station wagon e shooting brake richiama alla mente le grandi ammiraglie europee ma con un'interpretazione estremamente futuristica. Non è un caso che la matita dietro questo progetto sia quella di Wolfgang Egger, designer con un passato in Audi e Alfa Romeo.
Gli interni della Z9 GT rappresentano un salto nel futuro: cinque schermi dominano l'abitacolo, accompagnati da due frigoriferi (uno anteriore da 4 litri e uno posteriore da 10 litri) – un lusso che in Italia assoceremmo più a uno yacht che a un'automobile. Le prestazioni, tuttavia, parlano il linguaggio universale della potenza: la versione ibrida plug-in eroga 870 CV, mentre l'elettrica pura raggiunge i 965 CV, con accelerazioni da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi per quest'ultima.
Più vicina ai gusti europei è la N7, un SUV elettrico di 4,86 metri che ha già fatto la sua comparsa al Salone di Ginevra 2024. Anche qui la tecnologia regna sovrana con ben sei schermi integrati nell'abitacolo, un numero che farebbe impallidire anche le più tecnologiche auto premium tedesche attualmente in vendita in Italia.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l'autonomia dichiarata: la Z9 GT elettrica promette fino a 630 km nel ciclo cinese CLTC (solitamente più ottimista rispetto all'europeo WLTP). Numeri importanti che, se confermati nei test europei, potrebbero rappresentare un argomento di vendita decisivo per un mercato come quello italiano, ancora preoccupato dall'ansia da ricarica.
Resta l'incognita dei prezzi, un elemento che in Italia avrà un peso determinante nel posizionamento del brand. Nel mercato cinese, questi veicoli si collocano nella fascia premium ma con un rapporto qualità-prezzo più vantaggioso rispetto ai concorrenti europei. Sarà interessante vedere quale strategia BYD adotterà per Denza in Italia, considerando anche i dazi europei che potrebbero influenzare il listino finale.
I dettagli ufficiali sulla gamma, i prezzi e le tempistiche di commercializzazione in Italia arriveranno solo durante la Milano Design Week, ma è chiaro che BYD stia giocando una partita sofisticata: non fronteggiare direttamente i costruttori europei nella fascia media, ma attaccare il segmento premium con un brand dedicato. Una strategia che ricorda quanto fatto da Toyota con Lexus decenni fa, ma con l'elettrificazione come punto di forza invece dell'affidabilità.