Hyundai difende i pulsanti fisici nelle auto, saranno anche nei prossimi restyling

L'azienda potrebbe anche rimpicciolire i touchscreen, andando in controtendenza con il mercato in favore di una maggior sicurezza.

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a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale

Hyundai ha le idee molto chiare: i pulsanti fisici sulle auto resteranno, anche nei restyling previsti per il 2026. Un cambio di rotta decisamente netto rispetto alla direzione che sta seguendo oggi il mercato dell'auto, con schermi sempre più grandi e enormi tablet che arrivano anche a 15,6 pollici di diagonale, come visto ad esempio sulla BYD Seal U DM-i.

La decisione della casa coreana nasce da considerazioni sulla sicurezza stradale e sull'usabilità, che beneficiano da schermi meno ingombranti e da tasti fisici che possono essere raggiunti "a memoria", senza staccare gli occhi dalla strada. L'approccio del costruttore coreano si basa proprio su questo e l'obiettivo è quello di avere le funzioni utilizzate frequentemente durante la guida accessibili tramite pulsanti fisici

La notizia è stata svelata durante il Salone dell'Auto di Seoul da Simon Loasby, vicepresidente del design Hyundai. La strada tracciata dall'azienda coinvolge anche altri costruttori come Volkswagen, che hanno annunciato un ritorno a cabine più analogiche, riconoscendo i problemi di distrazione causati dall'eccessiva digitalizzazione degli interni.

La visione di Hyundai per gli abitacoli futuri si fonda su un'analisi critica dell'evoluzione recente del design automobilistico. "Con questa filosofia in mente, abbiamo rapidamente compreso che lo schermo centrale è essenzialmente una distrazione", ha spiegato Loasby durante l'intervista. "Dal punto di vista della sicurezza, non vogliamo che le persone guardino continuamente lo schermo, ma che mantengano lo sguardo all'altezza degli occhi, sulla strada".

"Si tratta della filosofia della calma", ha continuato Loasby. "La tecnologia è presente, ma non ci urla addosso. L'architettura dell'abitacolo mantiene l'esperienza di guida sicura". 

Anche Luc Donckerwolke, responsabile del design di Hyundai, ha contribuito al dibattito, sottolineando l'importanza di trovare le giuste dimensioni per gli schermi e, soprattutto, di renderli realmente utilizzabili. "Si tratta sempre di trovare un equilibrio: avere lo schermo giusto che fornisca le informazioni in una dimensione che permetta di concentrarsi sulla guida", ha dichiarato il designer. Il punto cruciale, secondo Donckerwolke, è evitare sottomenu per operazioni che in passato richiedevano semplicemente la pressione di un tasto.

La preoccupazione principale rimane la sicurezza: "Se ti affidi solo agli schermi, tendi ad allontanarti dal principio 'mani sul volante e occhi sulla strada', che per me è il fattore più importante per la sicurezza", ha aggiunto Donckerwolke, che ha anche riconosciuto la tensione esistente tra preferenze degli utenti e logiche industriali: "Tutti noi amiamo l'interazione analogica", ha ammesso, "ma gli schermi sono ideali perché si risparmia molto sull'attrezzatura avendo solo display". Una considerazione importante che rivela come dietro le scelte di design ci siano sempre valutazioni economiche e produttive, oltre che estetiche e funzionali.

La nuova direzione intrapresa da Hyundai potrebbe segnare l'inizio di una nuova era nel design degli interni automobilistici, in cui la tecnologia viene messa realmente al servizio dell'esperienza di guida, piuttosto che imporsi come elemento dominante. Un cambio di prospettiva che potrebbe influenzare l'intero settore, riportando l'attenzione su ciò che conta davvero: guidare in modo sicuro e confortevole.

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