Huawei potrebbe produrre un'auto a idrogeno

La Cina guarda al futuro: SAIC e Huawei si alleano per sviluppare sistemi a idrogeno fuel-cell per veicoli intelligenti ad alta efficienza

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a cura di Tommaso Marcoli

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Un matrimonio d'interesse tra il gigante delle telecomunicazioni e un leader dell'automotive sta prendendo forma in Cina. Huawei, la potenza tecnologica che ha trasformato il mercato degli smartphone, e SAIC, uno dei principali costruttori automobilistici cinesi, hanno formalizzato un accordo di collaborazione con un obiettivo preciso: sviluppare powertrain a idrogeno di nuova generazione basati sulla tecnologia fuel cell.

La sinergia non riguarda solo lo sviluppo tecnico, ma abbraccia l'intero ciclo produttivo: dalla progettazione alla definizione dei metodi di fabbricazione, fino alla costruzione di una filiera di fornitori ottimizzata. L'ambizione è creare sistemi propulsivi che brillino tanto per efficienza operativa quanto per sostenibilità produttiva.

Per SAIC, l'intesa rappresenta un'opportunità strategica di accedere al know-how digitale di Huawei, azienda che negli ultimi anni ha esteso la propria influenza ben oltre il settore delle telecomunicazioni. Non è un caso che durante la cerimonia di firma, i rappresentanti di SAIC abbiano sottolineato quanto Huawei abbia già dimostrato la propria capacità di successo nel settore automobilistico.

L'espansione di Huawei nel settore automotive non è una novità nel panorama cinese. L'azienda di Shenzhen ha già sperimentato partnership simili con altri costruttori nazionali, dando vita a marchi come Luxeed (in collaborazione con Chery) e Avatr (con Changhan). Quest'ultimo ha già lanciato sul mercato modelli come l'Avatr 012, accolto positivamente dai consumatori cinesi.

Seguendo questa traccia, SAIC e Huawei stanno già lavorando al lancio di un nuovo brand congiunto, ampliando ulteriormente l'ecosistema di collaborazioni che caratterizza il rinascimento automobilistico cinese. Questo approccio cooperativo rappresenta una differenza sostanziale rispetto al modello occidentale, dove le case automobilistiche tradizionali tendono a sviluppare internamente le proprie tecnologie o ad acquisire startup innovative.

Se inizialmente la strategia prevede di concentrarsi sul vasto mercato interno cinese, l'orizzonte della partnership guarda decisamente oltre i confini nazionali. L'alleanza tra SAIC e Huawei punta a creare veicoli tecnologicamente avanzati che possano competere sui mercati internazionali, facendo leva tanto sulla propulsione a idrogeno quanto sulle soluzioni digitali integrate.

Questa visione globale si inserisce perfettamente nel più ampio contesto della Harmony Intelligent Mobility Alliance (HIMA), un'iniziativa di cooperazione industriale in cui Huawei funge da capofila tecnologico per numerosi costruttori cinesi, tra cui Seres, Chery, BAIC e JAC. L'obiettivo è chiaro: creare un ecosistema integrato che possa sfidare i colossi occidentali dell'automotive sul terreno dell'innovazione.

La collaborazione SAIC-Huawei rappresenta una delle tante tessere di un mosaico industriale molto più ampio, in cui la Cina sta ridisegnando i confini tradizionali tra settori diversi. Il modello di business basato sulla cross-fertilizzazione tra competenze automobilistiche e tecnologiche potrebbe rivelarsi particolarmente efficace nella transizione verso la mobilità sostenibile, dove software, connettività e propulsioni alternative giocano un ruolo sempre più determinante.

La scelta di puntare sulla tecnologia fuel cell non è casuale. Mentre gran parte dell'industria automobilistica globale si è concentrata sulle batterie agli ioni di litio, l'idrogeno offre vantaggi complementari: ricarica rapida, maggiore autonomia e minore dipendenza da materiali critici come il cobalto. La Cina, con la sua crescente rete di stazioni di rifornimento di idrogeno, sta creando l'infrastruttura necessaria per rendere questa tecnologia commercialmente viabile.

Il modello Stelato S9, sviluppato da Huawei in collaborazione con BAIC, rappresenta già un assaggio di ciò che questa convergenza tecnologica può produrre. Sebbene questo veicolo sia elettrico a batteria, illustra come le competenze software di Huawei possano integrarsi con l'hardware automobilistico per creare prodotti distintivi.

Con questa nuova partnership, SAIC e Huawei non stanno semplicemente sviluppando una nuova gamma di veicoli, ma stanno ridefinendo il concetto stesso di mobilità per un futuro in cui tecnologia e sostenibilità dovranno necessariamente procedere di pari passo.

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