Il fenomeno delle microcar elettriche sta rivoluzionando la mobilità urbana italiana, con numeri che sorprendono gli analisti di mercato. Nel primo bimestre del 2025, l'incremento delle immatricolazioni ha toccato quota 56%, confermando una tendenza già consolidata nel 2024, quando i quadricicli a batteria avevano registrato un aumento del 35,5%. Questo successo, che ha portato oltre 13.000 italiani a scegliere le cosiddette "vetturine", viene ora ulteriormente sostenuto da un nuovo programma di incentivi governativi, con un fondo di 30 milioni di euro annui fino al 2026.
A trainare questa crescita sono soprattutto i quadricicli leggeri (categoria L6), che rappresentano l'82% del mercato con un impressionante +49,4% nel 2024. Questi veicoli, guidabili con il semplice "patentino" già dai 14 anni, stanno trasformando la mobilità giovanile nelle aree urbane. Citroen Ami, Fiat Topolino e Aixam-E-City dominano questo segmento, offrendo una soluzione economica e pratica per muoversi in città.
I quadricicli pesanti (L7), pur rappresentando solo il 18% delle vendite e registrando una flessione del 4,9% nel 2024, vedono come protagonisti XEV YOYO, Microlino e Alba Street Cart. Nel 2025 il podio ha visto l'ingresso di nuovi modelli come Silence S04 e Goupil G4, che hanno scalzato alcuni dei precedenti leader.
Contrariamente a quanto accade nel mercato delle auto tradizionali, nel mondo delle microcar l'elettrico risulta spesso più economico del termico. Un esempio lampante è il confronto tra la Citroen Ami, acquistabile a 7.990 euro, e l'Aixam City a benzina che parte da 14.799 euro. Questa inversione di tendenza si spiega con la minore complessità meccanica e la ridotta dimensione delle batterie necessarie per questi veicoli leggeri.
Le microvetture termiche, pur mantenendo una quota di mercato significativa con 8.053 immatricolazioni nel 2024 (+12,35%), mostrano preoccupanti segnali di declino nel 2025, con un calo del 61% nei primi due mesi dell'anno e sole 460 consegne effettuate. Dal 18 marzo 2025 sono attivi i nuovi incentivi che prevedono uno sconto del 40% sul prezzo d'acquisto (fino a un massimo di 4.000 euro) per chi rottama un veicolo Euro 0-3, e del 30% (con tetto a 3.000 euro) per chi acquista senza rottamazione. La misura, che può essere prenotata direttamente presso i concessionari, si applica a veicoli a due, tre o quattro ruote e rappresenta un supporto concreto alla transizione verso una mobilità urbana più sostenibile.
Secondo le analisi di Dataforce, il successo di questi veicoli non dipende esclusivamente dagli incentivi, ma risponde a precise esigenze dei consumatori moderni. La ricerca di soluzioni di trasporto economiche e pratiche per il parcheggio nelle congestionate città italiane rende questi mezzi particolarmente attraenti. Le caratteristiche tecniche giocano un ruolo determinante: con un peso massimo di 350 kg (escluse batterie), una potenza di 4 kW e una velocità limitata a 45 km/h, i quadricicli leggeri offrono l'essenziale per la mobilità urbana. I più potenti quadricicli pesanti, con 15 kW di potenza e senza limiti di velocità, richiedono invece la patente B1 e un'età minima di 16 anni.
Non mancano le difficoltà per alcuni produttori, come dimostra il caso di Microlino, che ha dovuto temporaneamente sospendere la produzione a marzo 2025. Con un prezzo di 17.900 euro, questo veicolo rappresenta la fascia alta del mercato, rivolgendosi a un pubblico più maturo e con maggiore disponibilità economica.
La fascia d'età è un altro fattore determinante: la possibilità di guidare i quadricicli leggeri già a 14 anni crea un bacino di utenti significativo che spiega in parte il divario di vendite rispetto ai quadricicli pesanti, accessibili solo dai 16 anni in su. Con gli obiettivi europei di decarbonizzazione che si avvicinano, le microcar elettriche potrebbero rappresentare non solo un fenomeno di mercato, ma un tassello importante nella trasformazione della mobilità urbana italiana verso soluzioni più sostenibili e adatte agli spazi limitati delle nostre città.