Quasi sempre quando si parla dello sbarco dell'uomo sulla Luna arriva puntuale il commento di chi si dice convinto che sia stata tutta una messa in scena. È un fenomeno piuttosto diffuso, tanto che ci sono ricercatori in psicologia che cercano di capire quali processi cognitivi, ideologie, esigenze culturali e credenze portino persone intelligenti a reagire con il complottismo davanti alle notizie scientifiche..
Già, perché una delle caratteristiche che accomuna gli scettici verso le novità scientifiche è che sono spesso persone istruite e interessate alla Scienza. La questione quindi non è - come si potrebbe pensare - la mancanza di conoscenza delle informazioni, o un'incapacità di comprendere, bensì la capacità di elaborarle in modo equilibrato. È quello che Matthew Hornsey, docente della University of Queensland, descrive come "regime giuridico", nel senso che le persone in questione prestano attenzione solo a pezzi di informazioni "al fine di giungere alle conclusioni che vogliono che siano vere".
Se ne è discusso nel fine settimana al convegno SPSP (Society for Personality and Social Psychology ) di San Antonio a cui hanno partecipato più di 3000 scienziati. Troy Campbell dell'Università dell'Oregon ha spiegato che si è "scoperto che le persone tendono a prendere le distanze da alcuni fatti per proteggere le loro credenze di ogni tipo, comprese quelle religiose, le convinzioni politiche, e anche semplici convinzioni personali". Concorda Dan Kahan della Yale University, secondo cui si tende a costruire fatti congruenti con la propria identità piuttosto che aprirsi a verità differenti.

Ecco che quindi parlare semplicemente di "prove" o di "dati" non cambia la posizione di uno scettico su un particolare argomento, che si tratti di cambiamenti climatici, di organismi geneticamente modificati, o di vaccini. Queste persone infatti usano la Scienza e i fatti per sostenere la propria opinione, rifiutando o mettendo in dubbio quello che non rispetta le loro convinzioni. Non è un caso - fa notare Kahan - che "dove c'è un conflitto di rischi sociali - dai cambiamenti climatici alla sicurezza nucleare, alle leggi sul controllo delle armi - entrambe le parti invochino il mantello della Scienza", dando più rilevanza ai fatti che sostengono la loro opinione. E se "i fatti sono contro la loro opinione, non li negano necessariamente, semplicemente dicono che sono meno rilevanti."

Piuttosto che fare una battaglia a suon di "botta e risposta" Hornsey consiglia di affrontare lo scettico andando a sondare i motivi che stanno dietro al suo atteggiamento e rassicurandolo. Al contrario, ribattendo a uno scettico con fatti che smontino le sue convinzioni e ignorino i suoi sentimenti, si otterrà un ulteriore irrigidimento delle sue posizioni.
È da precisare tuttavia che i risultati di questa ricerca sono ancora preliminari e richiedono ulteriori approfondimenti.