Facebook in Borsa a 100 miliardi farà dimenticare Google

Facebook sarà nel listino Nasdaq dal 18 maggio con l'IPO più alta della storia: raccoglierà probabilmente 13,6 miliardi di dollari e porterà il valore dell'azienda quasi a quota 100 miliardi. Mark Zuckerberg rischia di festeggiare i 28 anni con un pacchetto azionario personale di 18,7 miliardi di dollari.

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a cura di Dario D'Elia

Facebook sbarcherà al Nasdaq di New York il 18 maggio con l'offerta pubblica di mercato (IPO) più alta della storia e rischia di raccogliere 13,6 miliardi di dollari. La documentazione sottoposta all'ente di controllo della Borsa statunitense (SEC) indica che sarà messo in vendita il 50% delle azioni appartenenti attualmente ai fondatori, dipendenti e ai grandi gruppi finanziari.

La forchetta per azione è stata fissata in 28/35 dollari; forse un po' sotto le aspettative di alcuni investitori che nel mercato secondario scambiano i titoli Facebook normalmente sui 44 dollari. Ma questo è un dettaglio perché vi è comunque la convinzione diffusa che non solo verrà raggiunto un valore complessivo teorico di 95,9 miliardi di dollari, ma sarà sfondata quota 100 miliardi.

Zuckerberg ringrazia

Una bella previsione soprattutto per le tasche del fondatore Mark Zuckerberg che pochi giorni dopo il suo compleanno (il 14 maggio compie 28 anni!) potrebbe racimolare 18,7 miliardi di dollari - sempre che le azioni raggiungano almeno quota 35 dollari. Il co-fondatore Dustin Moskovitz potrebbe intascare invece 4,7 miliardi e invece il mitico Sean Parker (fondatore di Napster) ben 2,4 miliardi di dollari.

A Wall Street c'è grande attesa anche perché Facebook rischia di diventare l'IPO Internet della storia. Google nel 2004 non raccolse più di 1,94 miliardi di dollari, mentre nel 2011 Zynga, Groupon e Linkedin sono andati oltre rispettivamente 1 miliardo, 805 milioni e 406 milioni. 

The Social Network

Facebook in ogni caso ha chiuso il primo trimestre 2012 con un utile netto di 205 milioni di dollari, in calo del 12% rispetto ai 233 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi si sono fermati a 1,06 miliardi di dollari, il 45% in più rispetto al 2011 ma in calo del 6% rispetto al trimestre precedente. 

Il dato chiave in ogni caso è legato agli utenti attivi, che a fine marzo hanno raggiunto quota 901 milioni, il 33% in più rispetto ai 680 milioni di marzo 2011. 125 miliardi di amicizie che faranno la storia.

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